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Istituto Comprensivo Statale "G. VERGA"

Scuola ad Indirizzo Musicale

via Pacini, 62 cap: 95029 - Viagrande (CT)
Tel. 0957894373 - Fax 0957901476
E-mail: ctic856009@istruzione.it -  PEC: ctic856009@pec.istruzione.it -  Info: infor@vergaviagrande.gov.it

Insegnante Sostegno

L'insegnante per le attività  di sostegno: questo sconosciuto!

 Introduzione
 Chi è l'insegnante di sostegno
 Quali sono i compiti
 Da chi è nominato
 I problemi
 Gli insegnanti dell'Istituto

Introduzione.

La figura dell'insegnante di sostegno è stata prevista con la legge 517/77, che ha dato un nuovo volto alla scuola italiana. Con essa furono abrogate le classi differenziali e dà  un impulso maggiore alla scuola media (oggi scuola secondaria di I° grado) rendendola più democratica: "concorre a promuovere la formazione personale di ciascun cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei nuovi giovani ai fini della scelta dell'attività successiva".

Essa fornisce nuove linee di programmazione e di valutazione.

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Chi è l'insegnante di sostegno?

L'insegnante di sostegno è un docente diplomato o laureato (come gli altri insegnanti), specializzato attraverso un corso di studio specifico.

Egli ha piena contitolarità  con gli altri docenti della classe.

Infatti, è assegnato alla classe ove è inserito un alunno diversamente abile al fine di:

  • "realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni"
  • attuare tutte quelle "forme d'integrazione a favore degli alunni portatori di handicap".
  • è corresponsabile con l'insegnante di classe e partecipa alla valutazione di tutti gli alunni.

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Quali sono i compiti?

  • Collabora con tutti i docenti della classe a tutte le iniziative didattiche.
  • Promuove, insieme ai colleghi, progetti di integrazione scolastica.
  • Progetta, imposta e realizza, con la compartecipazione di tutti il progetto educativo rifetito all'alunno diversamente abile.
  • Mette a disposizione di tutti la propria competenza.
  • Collabora con le famiglie e le strutture sanitarie del territorio.
  • Coordina i docenti nella redazione dei documenti necessari per l'attuazione del progetto d'integrazione: P.D.F.,  P.E.P., Progetto d'integrazione.

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Da chi è nominato?

Come tutti i docenti, è nominato a tempo indeterminato (ex ruolo) dal Ministero della Pubblica Istruzione; partecipa ai trasferimenti, passaggi e assegnazione. Il docente di ruolo presta servizio a tempo indeterminato nell'istituto ove ci sia il "posto".

Nel caso in cui non presente a scuola un docente di ruolo, egli è nominato dal CSA (ex Provveditorato) della provincia.

La nomina viene fatta su segnalazione degli istituti in relazione al numero dei soggetti diversamente abili (div. a.).

Tutte le scuole sono obbligate ogni anno a chiedere agli uffici competenti un numero di insegnanti di sostegno in relazione alle gravità  e ai bisogni dei soggetti diversamente abili iscritti. Il numero delle ore nel rapporto docente-alunno è stabilito in base al Progetto Educativo che tiene conto delle problematiche, dei bisogni e della gravità  dei soggettti div. a.. Tuttavia, spesso questo rapporto non sempre è rispettato per esigenze di bilancio statale in base alle leggi vigenti o alla legge finanziaria dell'anno.

In particolare il D.M. n 331/98 e la L. 448/98 riportano le modalità  con cui vengono assegnati gli insegnanti di sostegno. Il rapporto sancito dalle citate norme è di 1:138 (1 ins. ogni 138 alunni). Il "Provveditore" può concedere delle deroghe in base alle gravità  enunciate e ai progetti presentati dalle singole istituzioni scolastiche.

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I problemi?

I problemi sono tanti sia per i genitori che per gli insegnanti.

Per i disservizi che si vengono a creare ci si può rivolgere a:

  • Dirigente Scolastico e per conoscenza al Gruppo H, per questioni legate all'interno dell'Istituto o alla sua organizzazione.
  • GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale del Provveditorato), per ritardi nell'assegnazione dell'ins. di sostegno e per il numero delle ore assegnate.
  • Alle diverse Associazioni che si occupano di handicap specifici: Unione cechi, ABD...

Per quanto riguarda la qualità  dell'integrazione, noi pensiamo che tutto può essere risolto con la profesionalità  di ognuno di noi, con la collaborazione di tutti i docenti, genitori, associazioni, personale medico e paramedico.

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