Richiesta autorizzazione all'uso dei cookie

Accesso utente

CAPTCHA
Questa domanda è un test per verificare che tu sia un visitatore umano e per impedire inserimenti di spam automatici.
5 + 11 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.

Istituto Comprensivo Statale "G. VERGA"

Scuola ad Indirizzo Musicale

via Pacini, 62 cap: 95029 - Viagrande (CT)
Tel. 0957894373 - Fax 0957901476
E-mail: ctic856009@istruzione.it -  PEC: ctic856009@pec.istruzione.it -  Info: infor@vergaviagrande.gov.it

Progetto Lettura - incontro con l'autore 2015-16

Progetto Lettura “Le parole colorano il mondo...”: Incontro con l’autore

Inconro con l'autore 2015-15 - Agata BarbagalloMartedì 15 dicembre alle ore 9,30- presso l’Aula Magna della Scuola Media “G. Verga” – si è svolto l’incontro con l’autrice A. Reitano Barbagallo, che ha presentato il suo ultimo lavoro “Don Bosco lo conosco? Un sogno che ha lasciato il segno” (Effatà Editrice)

L’evento è stato preceduto da momenti di lettura del testo, da parte degli alunni delle Classi Prime della Scuola Secondaria di I° grado, a cura delle professoresse: M.C. Di Grazia, M.T. Oliveto, S. Ragusa, A. Torrisi. L’attività ha permesso di far conoscere i sogni, le opere e l’esperienza di un uomo” altruista, studioso e grande lavoratore”.

Incntro con l'autore 2015-16 - Agata Barbagallo

Il dibattito, tra la scrittrice e i nostri allievi, si è svolto tra battute scherzose e momenti di intenso interesse da cui sono emerse un susseguirsi di domande sugli episodi più importanti della missione di Don Bosco, un maestro testardo e rivoluzionario che ha insegnato ai giovani a compiere il proprio dovere tramite lo studio, la preghiera e l’allegria.

Incontro con l'autore 2015-16 - Agata BarbagalloLa storia del “Santo dei giovani” viene narrata dall’autrice con disegni, filastrocche, giochi ed esercizi di enigmistica in compagnia di Fido, un piccolo personaggio che invita il lettore a scoprire la biografia e il pensiero di Don Bosco. Tra le “rime” si descrive l’esperienza di un educatore che giunge alla consacrazione della sua esistenza a Dio sostenendo scelte difficili e incomprensibili per la realtà storico- sociale del tempo.

Egli spese la sua esistenza aiutando i ragazzi abbandonati, che vivevano ai margini della società torinese, aiutandoli nel loro percorso di crescita, fondando per i “suoi ragazzi” scuole, laboratori, l’Oratorio, etc.

Incontro con l'autore 2015-16 - Agata BarbagalloIl compito che Don Bosco assolve pienamente è quello di educare; a tal proposito ribadisce più volte nei suoi scritti che “chi educa” non svolge un semplice lavoro, bensì esprime un modo di essere; l’azione dell’educatore non “produce cose materiali”, ma forma e costruisce” individui “dotati” di pensiero, speranze, ideali, e… anima.

Per educare non basta avere competenze pedagogiche o sapersi relazionare costruttivamente, ma saper accogliere, accompagnare, stare accanto ai giovani. “L’educatore è un individuo consacrato al bene dei suoi allievi, perciò deve essere pronto ad affrontare ogni disturbo, ogni fatica per conseguire il suo fine, che è la civile, morale, scientifica educazione dei suoi allievi”.

L’opera educativa di Don Bosco si basa su tre principi fondamentali: ragione, religione e amorevolezza (amore disinteressato).  Lui stesso affermava che l’essenza della sua pedagogia è capire i giovani e guidarli con amorevolezza a diventare “buoni cristiani ed onesti cittadini”.

F. Strumentale Area 6: M.T. Oliveto